venerdì 11 dicembre 2009

Endemia

Hans Hartung, 'Abstract', Painting on Board




Venezia la stanno restaurando

per non lasciarla in pezzi

a pesci ed alghe, mentre

la mia generazione

con la morale

ci si sta pulendo le suole nelle calli.


ed io che la notte che seguiva

sul ponte dell’Accademia

volli sperare d’incontrarti…


la mia Endemia

negli occhi aperti da un primo mattino

e guardo

imbrigliate sul vicino

fondo dei canali

le briciole di luce

con la matassa dei mali, del freddo

tra le mani uguali ad un momento

in cui nulla si è perso nel tempo

o nel lampo d’un po’ di sgomento

per questo sospiro, un sorso, un alba…


ed io che non mento

stretta al respiro denso

con cui legavi il senso

del nostro stare in quel lasso

di mondo svuotato.


questo è il compenso

ed è tutto molto diverso

adesso

che riesci a parlarmi di quanto

ti manchi il tatto

di queste cosce calde

e tutta quest’aria

rarefacente che inverte

il conato, che poi non ho niente

e senza voce che risponda

con denso, dentro

quel primo bagliore

in cui si sprofonda.



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