
Sperare buone cose, com'è ovvio che sia
sulle pietrose vie che affollano
i presagi di là dai ponti
ma solo gli stadi amniotici mi competono ancora
e qualche inconveniente
come al risveglio. Quel mattino di sole
bello, poco altro.
A parte una notte
tutta passata con un bolo denso nella gola: che è legittimo, certo.
Quanto
questo stato di cose che ho impastato
al tono opaco
dei pochi attimi
che ho saputo trattenere
e l'ho spostato
mille volte il fuoco dal fatto al discorso
ottenendo
lo stesso quadro... forse un poco mosso.
è lei, la vedi che è stanca, ma gli parla
sui gradini e quella che taglia e s' incide
è l'immagine di bocche semiaperte
e parole ampie a imperlare la notte.
Ma tutto finisce
a sbattere sul solito scoglio e sento
netto che spartisce le acque dall'olio
che sapevo bene si sarebbe finiti
ammollo
come panni in bacinella a scolorire
e imbastire fantasie come cuscini
quando è tardi
troppo tardi oramai.
Questo lo capirà
e risponderò di me
rattoppando a casaccio il vibrare
della mia eco mentale con parole
a mezza voce: il mio canale senza foce.
Sarà anche questa una ridicola alba
in cui sbiadire nella luce
e dormire un poco, finalmente.
4 persone hanno commentato!!!:
la prima è molto bella
e quale sarebbe la seconda?
pare che da "è lei" cominci un'altra poesia...
non direi...
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